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Nell'era dell'accumulo di energia dominato dagli ioni di litio, la sicurezza è il fondamento del settore. Due standard fondamentali – IEC 62619 e UN 38.3 – costituiscono il quadro di riferimento per la valutazione e la gestione dei rischi delle batterie. Sebbene vengano spesso menzionati insieme, l’obiettivo, l’ambito di applicazione e i contenuti tecnici differiscono in modo sostanziale. Una conoscenza approfondita di questi standard è essenziale per i produttori di batterie, gli integratori di sistemi, i responsabili della supply chain e gli utenti finali.
1. Linee guida globali per la sicurezza delle batterie
Nella transizione energetica, le batterie al litio sono un elemento centrale dei moderni sistemi di accumulo e di alimentazione. La sicurezza non è uno slogan, ma un canone di norme internazionali. Tra queste sono IEC 62619 e UN 38.3 particolarmente rappresentativo. Affrontano la sicurezza nella produzione/applicazione e nel trasporto/distribuzione – insieme costituiscono una protezione per l’intero ciclo di vita.
IEC 62619: Vom IEC pubblicata dall'International Electrotechnical Commission; verificata la coerenza di progettazione e sicurezza delle batterie ricaricabili al litio.
UN 38.3: Sviluppato dal Comitato ONU per il trasporto di merci pericolose; garantisce un trasporto globale sicuro e stabile.
Classificazione: ` Fondamento della sicurezza interna. ` “Passaporto” per il commercio globale delle merci.
2. IEC 62619: Lo standard fondamentale per la sicurezza del design delle batterie
IEC 62619 è lo standard di sicurezza riconosciuto a livello internazionale per batterie al litio per uso industriale e di accumulo (“batterie secondarie con elettroliti alcalini o altri non acidi – requisiti di sicurezza per accumulatori e sistemi di batterie al litio utilizzati a livello industriale”). L’obiettivo è garantire un funzionamento sicuro e affidabile per tutta la vita utile dei sistemi di maggiori dimensioni.
Test di sicurezza elettrica: Sovraccarico, scarica profonda, cortocircuito, inversione di polarità e altro; la batteria non deve né bruciare, né esplodere, né perdere molto liquido nemmeno in condizioni estreme.
Resistenza agli agenti atmosferici: Temperature alte/basse, cicli di umidità – stabilità in climi diversi.
Sicurezza meccanica: Vibrazione, urto, schiacciamento: l’integrità strutturale deve essere mantenuta.
Sicurezza termica: Focus sulla prevenzione/limitazione della fuga termica, inclusa la mitigazione della propagazione.
Per Lithink ist IEC 62619 non solo ostacolo normativo, ma riferimento tecnico nel processo di sviluppo: dalle revisioni del design fino al controllo a campione in serie, tutti i modelli – indipendentemente da capacità, formato o destinazione d’uso – vengono sottoposti a `Livello protetto, per rimanere affidabile anche nel funzionamento a lungo termine.
3. UN 38.3: Il "passaporto di trasporto" oltre confine
UN 38.3 è una sezione di prova obbligatoria nel Manuale ONU "Prove e criteri" per il trasporto di merci pericolose. Si concentra esclusivamente sulla sicurezza nella catena logistica. Tutte le celle/batterie al litio autonomamente trasportabili devono superare otto prove fondamentali prima della consegna:
T.1 – Simulazione di altitudine/pressione: Simulazione di altitudine
T.2 – Ciclo termico: Test termico
T.3 – Vibrazione: Vibrazione
T.4 – Urto meccanico: Shock
T.5 – Cortocircuito esterno: Cortocircuito esterno
T.6 – Test di schiacciamento/urto: Impatto/Schiacciamento
T.7 – Sovraccarico: Sovraccarico
T.8 – Scarica forzata: Scarico forzato
Queste prove simulano condizioni di trasporto estreme: dalle variazioni di pressione atmosferica alle differenze di temperatura, dalle vibrazioni alle sollecitazioni meccaniche. »Test UN 38.3 superato" non è quindi solo un’etichetta tecnica, ma un requisito per il trasporto aereo, marittimo, su strada e ferroviario.
Tutte Lithink-Le batterie superano il completo UN 38.3-Sequenza di controllo. In questo modo siete conformi alle norme lungo tutte le fasi logistiche: dallo stabilimento, al magazzino, fino al cliente finale.
4. Esami centrali in `
IEC 62619 copre funzioni di protezione elettriche, termiche, meccaniche e BMS e verifica la stabilità e la controllabilità in condizioni anomale/estreme. Panoramica delle prove principali:
Cortocircuito esterno (External Short Circuit): Obiettivo: sicurezza termica in caso di cortocircuito. Procedura: a 25 °C ± 5 °C cortocircuitare direttamente con 30 mΩ ± 10 mΩ. Criterio: nessun marchio, nessuna esplosione.
Test di schiacciamento/urto (Impact/Crush): Obiettivo: sicurezza strutturale sotto carico esterno. Procedura: Urto assiale/piano; osservare deformazione/comportamento reattivo. Criterio: nessun incendio, nessuna esplosione.
Test di caduta (Drop Test): Obiettivo: Incidenti durante il trasporto/montaggio. Procedura: Cella da 1 m di caduta libera; prova di sistema con caduta su spigolo/angolo da 0,1 m. Criterio: nessun incendio, nessuna esplosione.
Abuso termico (Thermal Abuse): Obiettivo: Stabilità in caso di surriscaldamento. Procedura: Riscaldare alla temperatura specificata e mantenere per il tempo previsto. Criterio: nessun incendio, nessuna esplosione.
Sovraccarico (Test di Overcharge): Obiettivo: Efficacia del BMS in caso di sovratensione. Procedura: Caricare oltre la tensione nominale fino al tempo/alla tensione limite. Criterio: nessun incendio, nessuna esplosione; il BMS scollega in tempo.
Scarica forzata (Forced Discharge): Obiettivo: Rischio dovuto a collegamenti in serie sbilanciati. Procedura: Controflusso (≈ 1C di tasso di scarica) fino alla tensione negativa specificata. Criterio: nessun incendio, nessuna esplosione.
Cortocircuito interno (Internal Short Circuit): Obiettivo: Comportamento in caso di difetti interni alla cella. Procedura: Pressione fino a una caduta di tensione di 50 mV oppure valore massimo di 800 N. Criterio: nessun marchio, nessuna rottura della cassa.
Propagazione termica (Thermal Propagation): Obiettivo: Reazione del sistema al passaggio in modalità cella singola. Procedura: Attivazione di una cella (riscaldamento/innesco), osservare gli effetti a cascata. Criterio: nessuna fiamma esterna, nessuna esplosione.
Protezione funzionale BMS (BMS Functional Protection): Obiettivo: Intervento in caso di anomalie. Ambito: Sovratensione-, Sovra-corrente-, Protezione da sovratemperatura. Criterio: La logica di protezione funziona correttamente, nessuna reazione pericolosa.
5. Significato pratico degli standard e confronto
| Progetto | IEC 62619 | UN 38.3 |
|---|---|---|
| Editore | Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) | Comitato ONU per il trasporto di merci pericolose (UNSCETDG) |
| Fase di test | Fase di R&S e produzione | Fase di trasporto dei prodotti finiti |
| ` | Garantire la sicurezza elettrica/strutturale | Garantire la stabilità durante il trasporto |
| Test tipici | Sovraccarico, cortocircuito, abuso termico, ago/schiacciamento | Vibrazione, urto, sbalzi di temperatura, altitudine/pressione, sovraccarico |
| /// Campo di applicazione | Memoria, energia, applicazioni industriali | Trasporto internazionale e sdoganamento |
| ` | Prevenire la fuga termica e il cedimento strutturale | Evitare i rischi meccanici/termici durante il trasporto |
Maggiore stabilità termica: I rischi dovuti a deviazioni di temperatura vengono ridotti.
Funzioni di protezione BMS più precise: Flusso di energia sicuro e continuo verso i consumatori.
Conformità completa: I requisiti per la promozione e la distribuzione globali sono soddisfatti.
Durata di vita più lunga: Durabilità validata delle celle/struttura durante l'intero ciclo di vita del prodotto.
` e UN 38.3 fornire chiari parametri di riferimento sulla sicurezza per i produttori e, al contempo, creare fiducia nell’affidabilità a lungo termine per gli utenti finali.
6. Conclusione
Dal design alla consegna, dalla cella al sistema, dal test di laboratorio all’utilizzo: IEC 62619 e UN 38.3 sono il ponte di fiducia tra produttori e utenti. Proprio nello spirito della Lithink-Maxime: La sicurezza non è un optional, ma il punto di partenza di ogni sviluppo del prodotto.



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