Sebbene le moderne batterie al litio siano molto avanzate e sicure, la questione di possibili perdite resta centrale per molti utenti. Questo articolo spiega i principi di base, i meccanismi di rischio tipici e le procedure corrette in caso di emergenza. Comprendere le perdite di elettrolita è fondamentale per usare le batterie al litio in sicurezza.

Una batteria al litio perde?

Risposta breve: In condizioni normali di esercizio, le batterie al litio – in particolare le LiFePO₄ – non mostrano perdite come gli accumulatori al piombo (nessuna “perdita di acido”).

Accumulatore al piombo: Contiene acido sulfúrico libero. In caso di danni all’involucro o di sigillatura difettosa può fuoriuscire liquido – con rischi di corrosione e per la salute.

Batteria LiFePO₄: Struttura sigillata e costruita in modo compatto; l’elettrolita è fissato – non si verifica una “perdita di acido” come nel piombo. Anche in condizioni estreme è più probabile che si liberi gas (sfiato di pressione) che un’uscita di liquido.

Nel complesso il margine di sicurezza di LiFePO₄ è nettamente superiore rispetto ai sistemi tradizionali. Tuttavia le batterie al litio non sono prive di rischi: in caso di sovraccarico, danno meccanico grave o temperature estreme la valvola di sicurezza può rilasciare gas o, in casi eccezionali, aerosol elettrolitico.

Cosa causa le perdite nelle batterie al litio?

La causa fondamentale è una guarnizione compromessa attraverso la quale l’elettrolita fuoriesce. Cause tipiche:

Sovraccarico: Caricabatterie inadatti senza protezione portano a tensioni oltre il limite di progetto. Ciò favorisce reazioni secondarie con forte generazione di calore e gas, aumento di pressione e possibile attivazione della valvola di sicurezza o rigonfiamento dell’involucro.

Danno meccanico: Cadute, perforazioni o schiacciamenti intensi possono distruggere l’involucro o le guarnizioni – con possibile rilascio di elettrolita.

Temperature estreme: Alta temperatura (> 60 °C): accelera la decomposizione dell’elettrolita, favorisce gasificazione/rigonfiamento. Bassa temperatura (< −20 °C): aumenta la resistenza interna; la ricarica può causare deposizione di litio e danneggiamento della cella.

Difetti interni di fabbricazione: Rari difetti di sigillatura o saldatura possono portare a perdite nel lungo periodo. Prodotti di marca come Lithink LiFePO₄-Batterien riducono questo rischio.

Come prevenire le perdite nelle batterie al litio?

Il rischio diminuisce drasticamente con uso e stoccaggio corretti:

Ricarica (specifiche): Usare caricabatterie LFP dedicati. Sistema 12-V: tensione di mantenimento 14,4–14,6 V; sistema 24-V: 29,2 V. Considerare «piena» la batteria quando la corrente è ≤ 0,05 C; evitare sovratensioni prolungate.

Gestione della temperatura: Non caricare sotto 0 °C; per modelli con autoriscaldamento riscaldare prima oltre 5 °C. In estate ventilare il vano batteria; evitare calore persistente > 50 °C.

Cablaggio e installazione: Adattare la sezione dei conduttori alla corrente/distanza (esempio 12 V/200 A: ≥ 35 mm²). Serrare i morsetti a 12 N·m, evitare contatti allentati e riscaldamento che possano innescare le valvole di sicurezza.

Stoccaggio e ispezione: In caso di inattività prolungata SoC 50–60 % e temperatura ambiente 10–25 °C. Controllare ogni due settimane serraggio dei morsetti, abrasione dei cavi e stato dell’involucro.

BMS – ridurre il rischio di perdita: Il sistema di gestione batteria (BMS) è la chiave della prevenzione.

Protezione dal sovraccarico: In caso di sovratensione il BMS interrompe la carica.

Protezione da scarica profonda: Se si supera il limite inferiore il carico viene scollegato.

Protezione da sovracorrente/corto circuito: Lo spegnimento in millisecondi previene il surriscaldamento.

Protezione termica: La ricarica sopra ≈ 55 °C o sotto 0 °C viene impedita.

Bilanciamento delle celle: Il bilanciamento riduce la deriva di tensione tra le celle ed evita sovra/sottocariche locali.

Lithink LiFePO₄ offre logiche BMS complete, protezione alta/bassa temperatura, autoriscaldamento e monitoraggio Bluetooth – riducendo ulteriormente i rischi in condizioni estreme.

Come riconoscere una batteria al litio che perde?

Ispezione esterna: Cercare tracce di umidità, residui viscosi o cristalli bianchi/giallastri (residui di elettrolita evaporato). Rigonfiamento, deformazioni o crepe sono segnali di avvertimento.

Odore: L’elettrolita può avere odore pungente, con note di carburante/sostanze chimiche. Un odore insolito nel vano batteria è sospetto.

Anomalie di prestazione: Spegnimenti improvvisi, mancata ricarica o calo accelerato della capacità possono indicare una perdita.

Monitoraggio dati: Batterie con Bluetooth tramite app controllare tensione delle celle, differenze e temperatura.

Tipi di costruzione e loro rischi di perdita

Le varie tipologie si comportano in modo diverso rispetto alle perdite:

Cilindrica: Meccanicamente stabile; difetti di saldatura o eccessiva pressione interna possono causare degassamento.

Prismatica (a blocco): Alta densità energetica; giunti di sigillatura/saldatura possono invecchiare sotto stress termico prolungato.

Pouch (soft-pack): Laminato alluminio-plastica; sensibile a umidità/agent i chimici, tende al rigonfiamento/perdita in caso di difetti.

LiFePO₄: Chimicamente molto stabile e particolarmente resistente al runaway termico – è considerata la chimica al litio meno soggetta a perdite.

Come procedere correttamente con una batteria al litio che perde?

Passaggi:

  1. Scollegare immediatamente la tensione: Spegnere il dispositivo, staccarlo dalla rete, scollegare i cavi.
  2. Dispositivi di protezione personale: Indossare guanti e occhiali protettivi – l’elettrolita può essere corrosivo/tossico.
  3. Isolare: Spostare la batteria in un luogo ben ventilato e non combustibile (all’aperto/balcone).
  4. Deposito temporaneo: Mettere la batteria che perde in un sacco di plastica sigillato o in una scatola resistente alla corrosione – separata dagli altri oggetti.
  5. Smaltimento corretto: Non gettare nei rifiuti domestici; contattare il produttore o un centro di raccolta autorizzato secondo la normativa sulle sostanze pericolose.
  6. Controllo del dispositivo: Ispezionare vano batteria/connessioni per corrosione/segni di incendio; se necessario pulire i contatti con isopropanolo e asciugare completamente; ispezionare fusibili/impianti elettrici.

Conclusione

Con LiFePO₄ la stabilità chimica e la costruzione sigillata garantiscono un rischio di perdita molto basso. Critici sono sovraccarico, temperature estreme e danni meccanici. Chi usa e installa secondo norma e sfrutta le funzioni di protezione del BMS può impiegare le LiFePO₄-Batterien in modo sicuro, stabile ed efficiente nel lungo periodo.

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